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Mariano Ingaldo

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Fantasie erotiche : Inutile negarlo, non bisogna vergognarsene, perché le abbiamo tutti: le fantasie erotiche sono naturali ed indice di una buona salute psichica.

young masked couple in love, studio shot on white
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Desideri che, a livello più o meno conscio, aiutano ad evadere dalla realtà assillante quotidiana.

Gli uomini, rispetto alle donne, parlano più liberamente delle proprie fantasie, le quali, sovente, sono anche più forti …

Gli psicologi rivelano come l’immaginazione femminile fantastichi di fare l’amore in un luogo selvaggio o pubblico, con il timore di venire scoperte, di avere un rapporto omosessuale o con più partner, di essere dominate. Le donne tendono a fantasticare su persone conosciute e con le quali hanno già un certo legame emotivo; mentre per l’uomo possono essere fonte di eccitazione alcune caratteristiche fisiche di persone viste per caso, pensare di praticare rapporti anali, esibizionismo, scambismo, rapporti con due donne, voyerismo (guardare altri o la propria partner mentre fa sesso con un altro), ma anche, come per le donne, essere sottomessi.

Le fantasie sessuali non corrispondono a desideri reali, o che si metterebbero davvero in pratica. Talvolta rappresentano situazioni che in realtà si temono. Molte donne eterosessuali, per esempio, si preoccupano perché, nelle loro fantasie erotiche, trovano eccitante l’idea di subire una violenza sessuale. In realtà, questo tipo di fantasia esprime molto spesso il desiderio di lasciare andare ogni responsabilità o di piacere al punto di far perdere totalmente il controllo ad un uomo.

Molti uomini (ma anche donne) eterosessuali, invece, si preoccupano perché a volte immaginano di sperimentare rapporti omosessuali o bisessuali e temono, quindi, che tale fantasia sia l’indizio di un orientamento sessuale non espresso o nascosto. Questo non si può escludere a prescindere, ma, in realtà, è probabile che siano uomini alla ricerca più profonda di se stesso e della propria sessualità. E’ molto frequente che persone eterosessuali abbiano fantasie omosessuali…Se poi qualcuno sentisse l’esigenza di passare dalla fantasia alla pratica, è bene sapere che non sempre la realizzazione concreta di una fantasia erotica porta con sé la soddisfazione sperata, ma può rivelarsi deludente. Prima di passare all’atto è dunque consigliabile ponderare prezzo e valore aggiunto che un’esperienza potrebbe comportare: devi capire se sei veramente pronta a realizzare le tue fantasie erotiche senza rischi.

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Bisogna tenere presente che, se da una parte il fantasticare è parte del normale processo creativo umano, i pensieri ossessivi sono espressione di disagi emotivi di cui sarebbe necessario parlare con uno psicoterapeuta o uno psicanalista.

Nella maggior parte dei casi, la condivisione di una fantasia migliora la comunicazione nella coppia e stimola l’eccitazione. Come agire, invece, nel caso in cui si avrebbe voglia di esternare le proprie fantasie ma, come molto spesso accade, per imbarazzo o per timore di turbare il partner, non si riesce a parlare liberamente del proprio immaginario erotico? E’ importante un approccio graduale e prudente, valutando di volta in volta le reazioni del partner, spiegando come i pensieri stuzzicanti possano diventare elementi di un gioco da fare insieme e, ancora, non demoralizzandosi di fronte alla prima reazione di imbarazzo o disapprovazione dell’interlocutore. Importante è calibrare una comunicazione che preservi il benessere della coppia, rispettando l’altra parte.

Se poi certe fantasie, condivise verbalmente, dovessero svelarsi attraenti per entrambi – e non per uno solo – si potrebbe valutare, insieme, la convenienza di una successiva realizzazione pratica.

Il sesso anale “felice” per molte coppie è ancora un tabù, per tante altre un’abitudine consolidata.

Innanzitutto è fondamentale prepararsi mentalmente, ma altrettanto importante è la preparazione fisica: occorrono lentezza e gradualità, giorni, talvolta settimane di preparazione; sì all’uso del lubrificante. Ovviamente per “liberare la mente” occorre tempo e complicità. Affinché si provi piacere, la persona che si prepara ad essere penetrata deve essere rilassata ed eccitata, altrimenti l’ano si irrigidirà e qualsiasi tentativo di penetrazione arrecherà dolore.

In ogni incontro sessuale vissuto con irresponsabilità il pericolo è in agguato, ma nel sesso anale il rischio di contrarre malattie è duplice.
Anche se si è monogami e fedeli e non si soffre di alcuna malattia trasmissibile sessualmente, il retto è un punto in cui si accumulano diversi batteri: per questo motivo è fondamentale adoperare il preservativo e non introdurre mai nelle vulva, in vagina o in bocca, nulla che sia stato a contatto con l’ano, senza averlo lavato prima molto bene.

Per coloro che nutrono dei dubbi: gli uomini cui piace praticarlo con la propria partner non significa affatto che siano gay in modo latente. Nelle coppie eterosessuali, sei uomini su dieci provano piacere nel sentire il dito della compagna infilarsi nell’orifizio anale: stimola la prostata (zona altamente erogena) e dà piacere. Alcuni ritengono l’atto  poco virile e, collegandolo al concetto di omosessualità, lo aborrono oppure lo rinnegano come desiderio.

Molte meno sono le donne (3 su 10) che provano davvero piacere nel sentirsi infilare nel sedere il pene o anche solo un dito. Se viene stimolato contemporaneamente anche il clitoride, alcune assicurano di avere sensazioni sia vaginali che interne alla zona rettale e perianale; solo una minoranza di donne, invece, dichiara di raggiungere orgasmi anali. Le donne non convinte, non dovrebbero sforzarsi di praticare sesso anale solo per compiacere il partner: meglio aspettare. Alcune preferiscono evitare di praticarlo perché non genera in loro alcun tipo di piacere, perché provano dolore, paura o vergogna.

E avete mai sentito parlare di clismafilia? Una parafilia che consiste nel provare piacere dall’introduzione di sostanze nell’ano con l’utilizzo di clisteri. Nell’uomo l’inserimento di liquido nel retto può stimolare la prostrata facilitando l’erezione, rilassamento e piacere.

 

Festa Torino Erotica , l’erotismo in festa a Torino. Dopo vari stop da parte del comune di Torino L’evento si farà.

Michele_MacagninoL’erotismo parte da Torino anche quest’anno. Nonostante l’evento non fosse voluto per bigottismo dal comune di Torino, il patron dell’evento Michele Macagnino, proprietario dell’omonino sito di escort torinoerotica.com, vince ancora e riesce ad organizzare ugualmente una festa che promette di essere una delle più hard nel panorama italiano.

Nomi di spicco fra le celebrità come Monica Maserati , Brigitta Bulgari , Silvia Rocca e Lisa Torrisi ( e molte altre ) si alterneranno sul palco, privè e attrrazioni a tema erotico per farvi eccitare e coinvolgervi nel più hard degli eventi .

Per ora non trapela ancora il nome della madrina che, come promesso, sarà un nome di spicco del panorama erotico internazionale

L’ingresso alla festa sarà di 25 € a persona e i biglietti si posso acquistare qui con carta di credito , carta ricaricabile e postepay sul circuito verificato cartaSi o direttamente alla cassa

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alle varie infoline

Il sesso anale è ancora oggi un tabù per molti. Ma perché piace molto a quelli che lo praticano? Prepararsi mentalmente, precauzioni e divieti per chi lo vuole provare.

ASPETTI PSICOLOGICI

sesso anale psicologiaSpesso fin da piccoli ci viene insegnato che quella parte del corpo è tabù e “non si fa!”, un antico retaggio che risale dai tempi della bibbia in cui i sodomiti veniva condannati a morte per lapidazione. Ancora ai nostri giorni ci portiamo dietro divieti mentali a dir poco ridicoli, basti pensare che solo nel 2003 gli USA hanno abolito le leggi che vietavano il sesso anale e che consideravano letteralmente l’ano come “orifizio illecito”.

Oggi è un desiderio di molti uomini ma solo alcune donne lo praticano. Il dato che emerge è che molte dicono no per paura del dolore o per problemi legati all’igiene, la maggior parte non lo pratica  perché la vede ancora come una forma di sottomissione a un desiderio maschile puramente egoista. Teniamo però conto che l’essere presa “da dietro” regala una grande suggestione ed evoca una sessualità primordiale che ci portiamo ancora dietro.

Ma da dove si può iniziare per avvicinarsi a questa pratica ? Occorre innanzitutto fare piazza pulita di tutti i pregiudizi e dei tabù mentali, perché assolutamente non vanno d’accordo con “la pratica del piacere” ( ma questo vale in genere per tutta la sessualità ). Il sesso, come tutto quello che è la nostra vita, parte dal cervello ed è pressoché impossibile vivere una corretta sessualità se vediamo ciò che facciamo come peccaminoso, incorretto e degradante.

Bisogna tenere conto che la zona dell’ano è molto più stretta e ricca di terminazioni nervose, per cui dal sesso anale, se praticato con le giuste accortezze, il piacere che ne deriva “può essere” molto più intenso sia per l’uomo che per la donna. Possiamo quindi iniziare a vedere questa pratica non solo come una sottomissione ( aspetto psicologico, comunque, gradito da molti ) ma come una ricerca del piacere anche per il nostro partner e per noi stessi.

UNA PRECISAZIONE

Prima di continuare però a scrivere questo articolo, voglio precisare per i maschietti che ci seguono che Il sesso anale non è sinonimo di omosessualità ( per essere omosessuali occorre un altro uomo ); senza distinzione di orientamento sessuale infatti la stimolazione dello sfintere anale e della prostata conferisce piacere a tutto il genere maschile. Ovviamente per “liberare la mente” occorre tempo, complicità con la propria partner e una costante applicazione.

Invece alle donne mi sento di consigliare di non praticare il sesso anale esclusivamente per compiacere il proprio partner ma di ricercare prima la necessaria apertura mentale. Se non siete convinte e meglio “dire di no”.

MEGLIO CON UN  LUBRIFICANTE

sesso anale come preparasiPer praticare il sesso anale in modo corretto, occorre far uso di lubrificanti. L’ano , al contrario della vagina, è molto più asciutto per cui, per avere una penetrazione più confortevole è necessario far uso di lubrificanti a base d’acqua. Quelli a base siliconica o oleosa indeboliscono i preservativi ( elemento necessario per l’igiene ). Bisogna ungere per bene le pareti dell’ano , le dita o il  preservativo o il giocattolo sessuale che ci apprestiamo ad usare.

COME PRATICARLO

Non possiamo praticare il sesso anale con la stessa frenesia con la quale ci si ricerca il coito vaginale. L’ano, come detto, è più stretto e asciutto e dobbiamo per cui fare le cose in modo graduale e con i giusti tempi, altrimenti la persona che viene penetrata ad ogni tentativo sentirà dolore e non sarà piacevole come invece vorremmo. Ricordiamoci, quindi, di rilassarci. Per eliminare le tensioni, bisogna contrarre la muscolatura perianale, e poi rilassarla: aiuterà sia a rilassare la zona che a prenderne consapevolezza. Non è però solo una questione anatomica, quello che conta molto è anche l’atteggiamento del proprio partner che deve farci sentire a nostro agio. Ci sono molte forme per giocare con il nostro lato b, dalle carezze anali all’analingus, alla penetrazione con dita, pene, oppure dildo, plug anale, palline tailandesi, vibratore e chi più ne ha più ne metta.  Le posizioni più indicate per avvicinarsi a questa pratica, sono tutte quelle in cui si è distesi a pancia sotto perché permettono un maggiore rilassamento della muscolatura o in alternativa sdraiati sulla schiena con le gambe sollevate e le ginocchia il più possibile appoggiate alle spalle.

 

 

 

 

 

 

 

Pornografia e dipendenza: oggi colpisce molti uomini e donne. I numerosi siti contenenti materiali pornografici hanno invaso la rete ed è tutto a portata di mano con un semplice click. Gratis.

L’evoluzione non ci ha preparato all’avvento di internet e dei suoi contenuti più o meno buoni. Meglio sarebbe dire che l’evoluzione non ci prepara mai a qualcosa. Noi abbiamo questa distorta visione dell’evoluzione come di una mamma buona che ci guida e ci prepara per quello che verrà. Inutile dire che non è cosi.

Esempio di questo è appunto la vita di molte persone rovinata da un eccesso di pornografia. Individui che non hanno la forza di volontà in misura sufficiente per capire che il sesso è bello, la pornografia può essere bella e interessante ma quando si resta nel lecito ( e qui a vostro giudizio secondo la vostra morale ). Il troppo storpia sempre.

pornografia , profilo psicologico porno dipendenteMa qual è la figura del porno dipendente ? Si potrebbe semplicemente dire che è un’individuo incapace di eccitarsi in situazioni normali e ha bisogno di avere stimoli erotici sempre più forti. Questa degenera in una forma di compulsione alla masturbazione, caratterizzata da un abuso di materiale pornografico e da una conseguente diminuzione della qualità della vita personale o familiare.  La pornografia in eccesso, inoltre, porta un disagio psichico, non è chiaro se questo disagio sia puramente psicologico o ci siano dei danni fisici al cervello per via della continua stimolazione di un area preposta a “vivere il sesso” con piacere e soddisfazione. Essa, di fatto, è una potente droga poiché rilascia una dose di adrenalina che viene assimilata dal corpo, oltre a una secrezione di testosterone, di ossitocina, di dopamina e di serotonina. È un cocktail di droghe.

Il primo studio rigoroso effettuato  è stato pubblicato nell’agosto 2000 da Al Cooper con la revisione di Christian Perring e gli affetti del consumo eccessivo di materiale pornografico sui soggetti in cura sembrano essere equiparabili a quelli della cocaina, inoltre alcune conseguenze specifiche del disturbo, quali sessualizzazione del partner, incapacità di innamoramento profondo e ripercussioni sulla coppia.

Le cause del disordine in generale sono sconosciute, quello che è certo e che alcune convinzioni inconsce che l’individuo ha di se lo portano alla dipendenza. Queste possono essere ad esempio:

  1. Sentirsi una persona cattiva e immeritevole
  2. Avere la convinzione di non poter essere amato/a
  3. Credere che i propri bisogni non saranno mai soddisfatti dall’aiuto altrui
  4. Percepire il sesso come il bisogno più importante

E’ interessante notare come alcune convinzioni inconsce siano strettamente correlate alle conseguenze.

Una vita familiare felice e un/a partner con cui sperimentare, condividere e giocare e che principalmente ci appaga, potrebbe evitarci uno spiacevole vortice autodistruttivo a livello familiare e professionale senza toglierci il giusto divertimento con il sesso.

 

 

 

 

Tutti gli altri animali animali non lo hanno. Siamo l’unica specie animale al mondo a provare il sentimento del pudore o vergogna di mostrarci nudi.

pudore , censura modiglianiIl detto ‘dove non esiste pudore non c’è vergogna‘, implica che l’una non può esistere senza l’altra, difatti oggi le due parole sono considerate per lo più sinonimi e la loro prossimità e riscontrabile proprio nell’etimologia della parola stessa, individuata nel latino pudorem che significa ‘sentir vergogna’ ( pudico ).

La storia del pudore, inteso come sentimento e come comportamento da tenere nella società è parecchio ricca e multiforme nelle diverse epoche storiche, ma senza andare troppo indietro nel tempo, la società moderna sembra mandare in pensione questo sentimento preferendo un atteggiamento misto tra cinismo e nichilismo morale.

Ma perché la specie umana ha il senso del pudore ? Per capirne le origini, anche se non vorrei tirare in ballo la religione, dobbiamo rifarci al mito di Adamo ed Eva.
Dio nell’eden introduce il principio di “limite” inteso come regola di trasgressione uguale a punizione. Eva trasgredendo prende coscienza della sua nudità, una nudità che va oltre al senso dell’essere nuda e alla visione del corpo nudo ma piuttosto alla coscienza di essere oramai in una civiltà che è differente dal modo di vivere istintuale, capendo che un corpo nudo può mostrare le proprie passioni o pulsioni. Allora all’affetto vergogna immediatamente si associa quello del pudore.

La società moderna dove tutti noi viviamo pretende il sacrificio da ogni Soggetto, il che vuol dire stare sempre un passo indietro, rispetto al soddisfacimento della nostra libertà personale di soddisfare pulsioni sessuali a scopo edonistico.

Oggi, con l’avvento di internet in dosi sempre più massicce, la soluzione sembra quella di rifugiarsi in un mondo virtuale elaborato al computer, per soddisfare il nostro super Io, senza compromettere troppo il nostro inserimento in quella civiltà che esige il prezzo della nostra libertà personale. Questo fornisce la spiegazione al successo dei numerosi grandi social network come twitter e tumblr che ( a parte facebook ) permettono di mettersi in mostra non solo come individui corredati da idee ed ideologie, fornendoci quella necessaria vetrina agli occhi del mondo, ma anche mostrare il nostro corpo rifugiandosi dietro quello schermo che ci fornisce il coraggio necessario per ribellarci alla regola trasgressione uguale punizione, usando come diktat “Se non ti piace, girati dall’altra parte”, soddisfacendo in modo sempre maggiore il nostro senso di libertà rispetto alla società che impone pudicizia e morale. Ma qual’è il rovescio della medaglia ? Oggi si rischia che con “il dover godere per forza” e il “tutto è lecito”, attimi di protagonismo, più o meno affermato, ci portino all’alienazione di noi stessi, estinguendo alla fine quella voglia sfrenata di sesso che ricerchiamo e che i media televisivi sempre più ci impongono di ricercare, tramite pubblicità e programmi televisivi discutibili, in contrasto con la morale pubblica della società. Forse la soluzione sta nel mezzo, trovandola nella frase di Mark Twain :

l’uomo è l’unico animale che arrossisce, ma è l’unico ad averne bisogno.

Fare sesso fa bene. Preso questo come punto fermo la strada è tutta in discesa.


fare sesso fa bene
Fare sesso anche nella società moderna è visto come una cosa peccaminosa a causa della religione che ha portato l’individuo ad avere in modo intrinseco un codice etico e morale chiuso e in qualche modo, visto i moderni studi nel settore, dannoso per se stesso.

Il sesso non è altro che una normale funzione del nostro organismo e non dimentichiamoci che anche se “Dio” ci ha fatto “a sua immagine e somiglianza” ( almeno per quelli che ci credono ) , ci ha comunque fatto con naturali pulsioni sessuali e se più o meno spesso, abbiamo voglia di godere in santa pace un sano rapporto, di qualunque genere esso sia,  evidentemente non facciamo altro che soddisfare il bisogno di tale pulsione. Del resto non possiamo certo rimaner ancora oggi ancorati a vecchie dicerie da medioevo, dove fare sesso si credeva consumasse le energie del corpo e facesse invecchiare prima, senza il non trascurabile dettaglio di finire all’inferno e bruciare in eterno fra strazianti dolori a causa della “sveltina” del giovedì sera. Ma vediamo nel dettaglio gli effetti che il sesso ha sul cervello.

E’ un anti-depressivo

Oltre all’attività fisica che male non ci fa, uno studio condotto nel 2002 su 300 donne dall’Università americana di Albany ha evidenziato che le donne che vanno sesso regolarmente e con l’uso di contraccettivi orali ( o comunque senza l’uso di preservativi ), soffrono meno di sintomi depressivi poiché nello sperma sono contenuti estrogeni e prostaglandine che hanno una forte azione antidepressiva sul corpo femminile e qui gli amanti del fellatio si posso sbizzarrire.

Aiuta a dormire

In verità più al maschio che alla donna. Secondo i ricercatori il sonno è strettamente correlato alle conseguenza dell’eiaculazione che impatterebbe sulla corteccia prefrontale, che dopo aver raggiunto l’acme del piacere sembra ‘spegnersi’ . Questo fatto, unito al rilascio di ossitocina e serotonina, potrebbe spiegare perché l’uomo crolla esanime dopo un rapporto. Quindi donne fatevene una ragione. Dopo smaterializzatevi senza le coccole. Lo fate per il benessere del vostro compagno.

Allevia il dolore

No caro, stasera ho mal di testa. Uno delle più grandi scuse di vostra moglie crolla. Uno studio tedesco in cui il 60% dei partecipanti che soffrivano di emicrania, e il 30% dei pazienti con cefalea a grappolo, se avevano un rapporto sessuale durante un attacco riportavano una remissione totale o parziale del dolore.

Altro che aspirina.

E’ come una droga perché è bello

È per questo che vogliamo farlo, il fatto è  che ci piace un sacco e per cui dedichiamo tanto tempo alla “caccia” di un partner. La sensazione di piacere che un rapporto genera è in gran parte legata al rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore che attiva nel cervello i centri della ricompensa. E’ interessante vedere anche che lo stesso effetto lo ha la nicotina. Ecco spiegata il perché “farsi una siga” dopo aver fatto sesso sia cosi in voga.

Ci sono poi una marea di studi correlati all’argomento che potete trovare in rete in primo mi sento di segnalarvi questo condotto da focus che potete trovare qui , in cui si dice che il sesso fatto regolarmente aiuta a dimostrare un’età anagrafica inferiore di circa 10 anni.

 Dateci sotto donne! non servono le creme e i trucchi. Vi serve un partner focoso. Arrivato il messaggio ?