Tag

BDSM

Browsing

In questi tempi così difficili, viene da chiedersi le Escort come facciano a tirare avanti. Esiste però una categoria ancora più particolare, che forse sta soffrendo maggiormente di questo momento, le Top Mistress. Il loro lavoro si basa principalmente sul contatto fisico, o comunque le umiliazioni e le pratiche possono essere sfruttate al meglio solamente durante un incontro faccia a faccia. Abbiamo trovato un profilo, quello di Padrona Mya, in vari siti del settore come ad esempio Red Corner. Ci ha sinceramente stupito il fatto che se si va ad osservare, la ragazza sia stata recensita recentemente da un utente. In data 9 aprile infatti Mya ha ricevuto un commento dall’utente Slavemy, che citando le sue stesse parole commenta: “Superlativa, come Donna, come Padrona, come Mistress. Usando due aggettivi…. Insuperabile Divina”.

Viene ovviamente da chiedersi come sia possibile che in tempi come quelli moderni, in cui un decreto su scala nazionale ha messo in stallo completo ogni spostamento superfluo, questo utente ce l’abbia potuta fare. Che ci sia qualcosa sotto? Abbiamo cercato in rete alcune risposte, tendando di dare una risposta alla domanda, cosa fanno le Top Mistress in questo momento di Covid-19?

Una pratica che molti non conoscono, il money Slave

Abbiamo detto che le Top Mistress e le Mistress di tutta Italia basano il loro andamento lavorativo con i clienti principalmente sul contatto fisico. Amanti delle umiliazioni, delle pratiche sadomaso e di tutto quello che gira intorno al BDSM e cose di questo tipo, certo ha bisogno di un ambiente ben definito. Non a caso molte delle Mistress che si trovano in rete, Padrona Mya compresa, hanno a disposizione veri e propri dungeon addobbati con tutte le macchine e gli accessori necessari per effettuare le loro pratiche

Esiste però un settore poco conosciuto, che si chiama money Slave, in cui non vi è necessariamente bisogno che la Top Mistress sia presente. Questa pratica di sadomasochismo infatti prevede un tipo di adorazione della Mistress molto particolare, che passa unicamente attraverso i soldi. Soddisfare le sue voglie, comprarle oggetti, vestiti, o darle semplicemente soldi tramite bonifico. Esistono schiavi che provano un sentito piacere nel fare questa cosa, e che riescono con le loro risorse a mantenere questo atteggiamento

Altre pratiche che le Top Mistress svolgono

Per quanto possa sembrare incredibile, alcuni Slave provano piacere anche solo nelle umiliazioni telefoniche o nella richiesta di foto con determinati requisiti. La padrona o la Top Mistress in questo caso, può ordinare allo schiavo di farsi una fotografia con un determinato tipo di abbigliamento o costume, ridendo e schernendolo per la sua natura. Allo stesso modo esistono le chat e le video chiamate con pratiche sadomaso annesse, in cui lo schiavo si auto infligge punizioni corporali con la Top Mistress che lo guarda compiaciuta.

Si tratta di un confine sottile quello fra virtuale e fisico, ma sicuramente il sadomaso ed il BDSM possono sopravvivere ed essere vividi anche con il Corona Virus. Schiavi che eludono la sorveglianza delle forze dell’ordine per riuscire comunque ad andare a trovare la loro padrona, oppure si arrangiano come abbiamo spiegato.

Cosa ne sarà delle Mistress finita l’emergenza

Le Mistress e le Top Mistress come la nostra Padrona Mya continueranno a fare quello che facevano prima dell’emergenza, comandare i loro schiavi. Le parole del commento che abbiamo trovato parlano chiaro, gli uomini preferiscono le padrone severe. Donne inflessibili, nelle quali forse ritrovano alcuni comportamenti primordiali che suscitano in loro elementi di piacere molto intenso. Si parla di argomenti complessi, il gioco della dominazione non passa semplicemente dalle punizioni corporali

La dominazione non prevede sesso fra i due componenti, come molti invece pensano. Si tratta di un sottile gioco psicologico, in cui viene coinvolto ogni aspetto della mente di uno schiavo. Che sia uomo o donna, le pratiche corporali servono per raggiungere determinati scopi, più uno schiavo si fida della propria Mistress, più ci si può spingere in là. Sempre nel rispetto di regole ferree e con una parola d’ordine o chiave di sicurezza che serve per interrompere ogni gioco. Finita la crisi continueremo a vedere sicuramente commenti come quello che abbiamo trovato, che rimangono una tangibile testimonianza di quello che questo mondo sconosciuto ai più riesce a portare nella mente delle persone.

Il bondage, con il termine inglese  (=schiavitù, soggezione), si indica un insieme di attività sessuali basate sull’impedimento del partner di muoversi e di vedere. Dal light bondage, che consiste nel legare solo mani e/o piedi, si può arrivare a forme di annodamento complete, in cui si impedisce ogni movimento al sottomesso (chiamato“bottom”)o, addirittura, impedendogli il contatto con il terreno.

Secondo antichi manoscritti, la restrizione o modificazione forzata dei normali movimenti del corpo a scopi erotici pare fossero pratiche già utilizzate dai Medi, un antico popolo iranico del VI sec a.C., antenato di quello attuale dei curdi.

Considerata da alcuni come una vera e propria forma di arte del sesso, se è una pratica condivisa e non imposta, non è una perversione. Si tratta di un sottile gioco di fiducia all’interno della coppia, per chi ha fantasie di dominio e per chi prova piacere all’idea di affidarsi completamente all’altro, sottomettendosi.

Le corde, o qualsiasi altro mezzo usato per legare, se da una parte stringono ed impediscono i movimenti del corpo, dall’altra fanno sentire la persona legata libera di abbandonarsi e godere delle emozioni.

Le tecniche del bondage possono essere le seguenti:

– la separazione o divaricazione di parti del corpo

– il collegamento di parti del corpo a oggetti esterni, muri o sostegni

– la sospensione del corpo a soffitti o sostegni

bondage sospensione

– limmobilizzazione completa del corpo, ovvero la mummificazione

A volte in associazione al bondage sono eseguite pratiche di dominazione psicologica e giochi sadomasochisti, con frustate, pene dolorose, solletico (il cosiddetto BDSM), il cui scopo è quello di far crescere nel partner sottomesso il senso di dominazione e di umiliazione. Se il partner dominante non possiede un sufficiente autocontrollo, diventa elevato il rischio di danni gravi per la salute e per l’incolumità del sottomesso. E’ dunque importantissimo praticare bondage né sotto effetto di droghe né con sconosciuti e di chiarire da subito cosa piace e cosa no, stabilendo una soglia – soggettiva per la coppia – da rispettare: lo scopo non deve essere quello di soffrire.

Per le coppie che volessero praticare bondage come un’arte, sono nati dei veri e propri corsi: basta cercare su internet quelli disponibili nella vostra città.

Scrive un utente

”legate in modo stabile la vostra compagna ad un letto, ad un tavolo o ad una poltrona, e bendatela: a questo punto, scatterà nella donna una certa apprensione, un’agitazione, giacché non vedrà e non saprà ciò che sta per succedere.
A questo punto, fate credere alla vostra partner che in casa sia presente un vostro amico, il quale vi osserverà mentre fate sesso, gustandosi in diretta i segreti della vostra arte erotica. Lei potrebbe eccitarsi di più.
A questo punto, potrete iniziare a sbottonarvi i pantaloni, strusciandovi in modo irregolare sulle sue guance…Sarà lei, a quel punto, a volerlo succhiare, presa fra l’eccitazione dello spettatore presente – di cui nulla sa – ed il desiderio di dare libero sfogo alla sua arte erotica.
A quel punto, per incrementare ulteriormente il mistero, usate un fallo di plastica rivestito con un preservativo, con il quale penetrarla, per far crescere la fantasia …”