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Se si parla di stimolazione intima femminile inevitabile che si finisca a parare nei vibratori per donne. Un mondo che forse molti uomini non conoscono, ma che può risultare davvero interessante. Innanzitutto iniziamo col dire che nessuna donna acquista un vibratore perché preferisce lui al sesso con un uomo. Spesso acquistano vibratori per donne semplicemente per raggiungere il piacere personale ed intimo esattamente come facciamo noi uomini con la masturbazione. Le donne probabilmente lo fanno meno spesso degli uomini, e se lo fanno non lo dicono così apertamente.

Le donne sicuramente acquistano vibratori e stimolatori vaginali per sé stesse, difficilmente i vibratori e gli stimolatori per donne vengono utilizzati in rapporti sessuali. Quella forse è più una caratteristica dei dildo, che rendono il rapporto fisico decisamente più interessante. I vibro per donne e gli stimolatori elettrici solitamente sono costruiti secondo forme specifiche a seconda del tipo di stimolazione che devono dare.

Quali tipologie di vibratori per donne esistono?

Partiamo dai classici, i vibratori con forma fallica, dritti o con testa curva, che semplicemente vanno a stimolare la zona interna o esterna della vagina, dando piacere. Esistono poi stimolatori clitoridei, più piccoli e discreti, ma anche vibro con telecomando, con funzioni wireless e così via. Esistono vibratori a doppia testa per stimolare clitoride ed interno insieme, una miriade di funzioni diverse. Solitamente gli stimolatori per donne hanno velocità regolabili, in intensità ma anche in sequenza di stimolazione, dando piacere in molti modi diversi.

Negli stimolatori clitoridei addirittura esistono varianti molto piccole da dita. In questo caso la donna appone il vibro sulla punta di un dito e si da piacere in questo modo. Questo tipo di stimolatori esterni possono essere utilizzati anche in due per dare un po’ di pepe al rapporto. Sicuramente un uomo sa che stimolare anche la parte esterna della propria donna comporta un maggiore eccitamento nell’atto successivo fisico, e non inficia in alcun modo sulla sua virilità.

Esistono stimolatori per uomo?

In commercio ormai da qualche anno, esistono anche stimolatori e vibratori per uomini. Si tratta perlopiù di stimolatori anali e prostatici, che servono per raggiungere picchi di piacere diversi. Forse non tutti sanno che la parte più sensibile dell’apparato maschile è collocata poco dietro la prostata, che quindi deve essere raggiunta con uno strumento o qualcosa di specifico, onde essere stimolata a dovere.

Molti uomini non comprerebbero mai uno stimolatore intimo maschile, per preconcetti o pregiudizi verso questa gamma di accessori. Le donne sono molto più inclini a comprare vibratori per donne, conoscendo bene il loro utilizzo ed il vantaggio che ne può derivare dalla loro comparsa nelle loro camere da letto.

Quanto costano i vibratori per donne?

Dipende dal modello. I più basici, semplici stimolatori esterni elettrici con alcune funzioni, possono costare da qualche decina di euro a poco meno di un centinaio. Ovviamente più funzioni si aggiungono più il prezzo aumenta. Esistono stimolatori per donne wireless, collegabili alla app del telefono, regolabili in intensità con programmi specifici e memoria interna.

Esistono anche vibratori semoventi che danno anche una sensazione di atto sessuale oltre alla stimolazione meccanica. Sono in commercio stimolatori per donna da borsetta, con telecomando e senza e così via. E’ un mondo tutto da scoprire, che ogni giorno si alimenta con nuovi prodotti. Rispetto ad un dildo spesso la forma non ricorda un membro maschile, semplicemente perché il suo scopo non è essere inserito internamente, a meno che non sia specificatamente costruito per l’uso.

Cosa ne pensa la società di questi prodotti?

Le vendite di vibratori per donne, specialmente in tempi di lockdown come questi, sono sensibilmente salite, data la chiusura obbligata che molte donne sono costrette ad affrontare. Alcuni sono stati comprati anche da Cam Girls ed Escort che hanno convertito il loro annuncio in annuncio web, così da poter lavorare comodamente da casa.

Molte persone hanno pregiudizi verso i vibratori ed i vibro per donne, ma se si esplora un attimo questo mondo, si scopre che gli stimolatori non sostituiscono fidanzati e mariti, aiutano semplicemente nei momenti intimi. Si pensa infatti che una donna non abbia bisogno di momento intimi personali come l’uomo, ma non è assolutamente così, cambia semplicemente frequenza e soprattutto discrezione nel parlarne in pubblico con gli altri.  

Quando si parla di stimolazione e piacere femminile, molte donne dicono di apprezzare un dildo fatto come si deve. Di cosa si tratta esattamente? Niente di più semplice.  A differenza dei vibratori, che ovviamente includono al loro interno un meccanismo che gli permette di donare stimolazioni interne ed esterne meccaniche alla donna, un dildo è semplicemente la riproduzione di un membro maschile. Come un fallo realistico, questi dildo possono essere utilizzati in vari modi.

Alcuni dildo hanno dimensioni, colori e forme diverse. Sono spesso costruiti in lattice, gomma o neoprene, ed alcune volte sono privi di ftalati, sostanze che ad alcune persone possono dare irritazione se utilizzate internamente. Alcuni modelli di dildo hanno anche una ventosa posteriore per poter essere attaccati ovunque, anche su superfici bagnate come la parete della doccia.

Perché le donne amano i dildo?

La risposta è semplice, non si ammosciano mai. Scherzi a parte, una donna spesso dichiara di volere un dildo perché la sua peculiarità per donarsi piacere da sola mediante la masturbazione, è simulare un rapporto sessuale. Se non si vuole una semplice stimolazione esterna, ma si desidera una vera e propria penetrazione da effettuare da sole, allora un dildo è la scelta giusta. Moltissime donne lo scelgono per la comodità che trasmette, ed anche per il costo non troppo elevato specialmente nei materiali che vengono utilizzati.

Grazie alla sua forma curva, identica a quella di un membro maschile, ed alla possibilità di poter essere attaccato ad una superfice liscia mediante la ventosa, rende il tutto molto semplice. La donna può appoggiarlo sul pavimento e simulare un rapporto sessuale dandosi piacere per conto proprio. A differenza di un vibratore infatti, i dildo non sono predisposti alla stimolazione clitoridea, anche se alcune donne provano piacere anche nel passarlo esternamente. Il massimo piacere comunque viene dato dal suo inserimento.

Esistono vari modelli?

Come abbiamo detto, al di là del semplice colore, ciò che differenzia un dildo dall’altro sono le dimensioni. Esistono varie lunghezze, diametri e forme per i dildo, fino ad arrivare anche a modelli che possono essere gonfiati e sgonfiati per assumere varie dimensioni a seconda del livello di piacere della donna. Esistono in commercio modelli colorati, ma anche del tutto realistici e dipinti come un vero membro maschile, con tanto di apparato genitale al di sotto.

Questo perché moltissime donne hanno lamentato la freddezza di uno strumento che può sembrare finto in tutto e per tutto. Colori, forme e dettagli invece fanno la differenza. Vengono acquistati sia da donne sole che vogliono darsi piacere, ma anche da cam girls ad esempio, che ne utilizzano uno o più di uno contemporaneamente per darsi piacere e far godere l’uomo durante i loro video. In alcuni casi possono acquistarli anche coppie che hanno voglia di provare una doppia penetrazione, ad esempio vaginale ed anale insieme, senza dover per forza fare un’orgia.

Come sono i prezzi?

Variano molto a seconda del modello che si sceglie. I classici possono andare da poche decine di euro fino ad un tetto non superiore alle cinquanta. Per modelli più elaborati, costosi o complessi nei meccanismi accessori, ci si avvicina anche al centinaio.

Tutto dipende dalla voglia della donna. L’Eros è un mondo strano, popolato non solo da Escort, Mistress, Trans che accolgono i clienti nelle loro stanze o case, ma anche da perversioni di ogni tipologia. Esistono anche strumenti del genere per uomo, cinture con stimolazione prostatica inclusa, stimolatori maschili meccanici e non, e molto altro ancora. Il piacere maschile meno spesso passa da questi strumenti, perché tanti uomini non gradiscono neanche l’idea di provarli. Alcuni invece, specialmente frequentatori di determinati luoghi di ritrovo erotici, hanno scoperto che orgasmi profondi si possono raggiungere anche con una stimolazione esterna, provando sensazioni che mai si sarebbero aspettati.

Se ne è sempre sentito parlare, ma forse non tutti sanno cosa sia un Sexy Shop degno di questo nome. In rete circolano moltissimi siti che si vantano di avere questo nome, ma non tutti sanno bene di cosa stiamo parlando. Un Sexy Shop è un portale nel quale vengono venduti oggetti, accessori ed elementi dedicati all’Eros. Non necessariamente solo femminili, e neanche necessariamente rivolti soltanto a dildo e vibratori. Si parla di un mercato decisamente più ampio, nel quale trovare davvero di tutto.

I Sexy Shop vendono vari tipi di prodotti: ovviamente vibratori, dildo, macchine sessuali, ma anche accessori di vestiario, elementi bizzarri e molto altro ancora. Si tratta insomma di portali nel quale dare sfogo alle proprie fantasie, mettendole a frutto in pochissimo tempo. Un mondo nel quale più si scava più si trovano elementi interessanti su cui posare lo sguardo.

Cosa vendono esattamente i Sexy Shop?

Partiamo dal presupposto che sono nati ovviamente come negozi fisici ormai tantissimi anni fa. Nel corso degli anni poi, vista anche la crescente richiesta e l’impossibilità di mantenere uno status alto attraverso negozi e magazzini, molti si sono trasferiti online. In questo modo ledono meno al mercato e si avvantaggiano non dovendo tenere di conto affitti e costi accessori. Di partenza vendono sicuramente accessori sessuali. Vibratori di varia natura, per lui, per lei, doppi o singoli. Questi strumenti sono dedicati alla stimolazione personale, che sia essa vaginale per lei o clitoridea, oppure anale o prostatica per lui.

Vengono venduti poi dildo di diverse misure, grandezze, colori e forme. Andiamo da falli realistici che possono essere utilizzati da una donna, da una coppia desiderosa di provare una doppia penetrazione, ma anche vengono acquistati da Escort e cam girls per i loro spettacoli online. Si trovano poi anche stimolatori anali, sex machine, vere e proprie cabine elettroniche collegate ad un dildo di lattice che si muove simulando un rapporto sessuale. I dildo sono realizzati solitamente in lattice, gomma o silicone, a seconda di ciò che uno desidera, ma tenendo conto anche di allergie che le persone possono avere a determinati materiali, esattamente come accade per i profilattici.

Si trovano anche prodotti particolari?

Assolutamente si, come lubrificanti e gel specifici per ogni tipologia di pratica. Vi sono stimolanti per lui, per lei, gel lubrificanti per anal, per favorire il rapporto, per la stimolazione di coppia. Ci sono creme per il membro maschile, per renderlo più funzionale, e così via. Trovano posto poi anche prodotti decisamente fuori dagli schemi, come accessori per il bondage, per le pratiche BDSM ed oltre. Abbiamo ad esempio vestiti per slave, Mistress e Master, abbigliamento erotico, catene, fruste e completini.

Per chi vuole mascherarsi e rendere la propria vita personale più piccante. Tuttavia, molti completi ed accessori vengono anche acquistati da Mistress professioniste ad esempio, che utilizzano quegli strumenti per riempire i loro dungeon ed ospitare gli schiavi. Allo stesso modo alcuni slave acquistano materiale sadomaso specifico per provarlo con la propria padrona.

Come sono i prezzi?

Diciamo che dipende molto da quello che si va a comperare. Per un dildo o un vibratore possiamo spendere da qualche decina di euro fino a più di un centinaio, dipende molto da ciò che scegliamo e dalle sue funzioni aggiuntive. Stesso discorso vale per i prodotti da Sexy Shop particolari come i lubrificanti e le sex machine. Il vestiario invece dipende molto da come è costruito.

Esattamente come i capi di abbigliamento classici, a seconda del materiale varia anche il prezzo. Ci sono capi interamente realizzati in pelle, oppure con borchie di acciaio, oppure con lattice, materiali comunque costosi. I Sexy Shop possono essere una vera miniera d’oro per gli appassionati sia di erotismo che di auto erotismo. Possono essere anche un modo per capire bene come si sfaccetta l’Eros nel corso del tempo, e quali possono essere le novità del momento. Ordinare è semplicissimo, ed i pacchi solitamente arrivano in forma totalmente anonima, con solo il mittente che non è mai il nome dello store, e l’indirizzo del destinatario. In questo modo si evitano anche “brutte figure” con il corriere che deve consegnarci la roba. Un mondo davvero vasto, dove più si scava, più ci si rende conto che la fantasia umana non ha davvero confini.

Fantasie erotiche : Inutile negarlo, non bisogna vergognarsene, perché le abbiamo tutti: le fantasie erotiche sono naturali ed indice di una buona salute psichica.

young masked couple in love, studio shot on white
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Desideri che, a livello più o meno conscio, aiutano ad evadere dalla realtà assillante quotidiana.

Gli uomini, rispetto alle donne, parlano più liberamente delle proprie fantasie, le quali, sovente, sono anche più forti …

Gli psicologi rivelano come l’immaginazione femminile fantastichi di fare l’amore in un luogo selvaggio o pubblico, con il timore di venire scoperte, di avere un rapporto omosessuale o con più partner, di essere dominate. Le donne tendono a fantasticare su persone conosciute e con le quali hanno già un certo legame emotivo; mentre per l’uomo possono essere fonte di eccitazione alcune caratteristiche fisiche di persone viste per caso, pensare di praticare rapporti anali, esibizionismo, scambismo, rapporti con due donne, voyerismo (guardare altri o la propria partner mentre fa sesso con un altro), ma anche, come per le donne, essere sottomessi.

Le fantasie sessuali non corrispondono a desideri reali, o che si metterebbero davvero in pratica. Talvolta rappresentano situazioni che in realtà si temono. Molte donne eterosessuali, per esempio, si preoccupano perché, nelle loro fantasie erotiche, trovano eccitante l’idea di subire una violenza sessuale. In realtà, questo tipo di fantasia esprime molto spesso il desiderio di lasciare andare ogni responsabilità o di piacere al punto di far perdere totalmente il controllo ad un uomo.

Molti uomini (ma anche donne) eterosessuali, invece, si preoccupano perché a volte immaginano di sperimentare rapporti omosessuali o bisessuali e temono, quindi, che tale fantasia sia l’indizio di un orientamento sessuale non espresso o nascosto. Questo non si può escludere a prescindere, ma, in realtà, è probabile che siano uomini alla ricerca più profonda di se stesso e della propria sessualità. E’ molto frequente che persone eterosessuali abbiano fantasie omosessuali…Se poi qualcuno sentisse l’esigenza di passare dalla fantasia alla pratica, è bene sapere che non sempre la realizzazione concreta di una fantasia erotica porta con sé la soddisfazione sperata, ma può rivelarsi deludente. Prima di passare all’atto è dunque consigliabile ponderare prezzo e valore aggiunto che un’esperienza potrebbe comportare: devi capire se sei veramente pronta a realizzare le tue fantasie erotiche senza rischi.

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Bisogna tenere presente che, se da una parte il fantasticare è parte del normale processo creativo umano, i pensieri ossessivi sono espressione di disagi emotivi di cui sarebbe necessario parlare con uno psicoterapeuta o uno psicanalista.

Nella maggior parte dei casi, la condivisione di una fantasia migliora la comunicazione nella coppia e stimola l’eccitazione. Come agire, invece, nel caso in cui si avrebbe voglia di esternare le proprie fantasie ma, come molto spesso accade, per imbarazzo o per timore di turbare il partner, non si riesce a parlare liberamente del proprio immaginario erotico? E’ importante un approccio graduale e prudente, valutando di volta in volta le reazioni del partner, spiegando come i pensieri stuzzicanti possano diventare elementi di un gioco da fare insieme e, ancora, non demoralizzandosi di fronte alla prima reazione di imbarazzo o disapprovazione dell’interlocutore. Importante è calibrare una comunicazione che preservi il benessere della coppia, rispettando l’altra parte.

Se poi certe fantasie, condivise verbalmente, dovessero svelarsi attraenti per entrambi – e non per uno solo – si potrebbe valutare, insieme, la convenienza di una successiva realizzazione pratica.

Il sesso anale “felice” per molte coppie è ancora un tabù, per tante altre un’abitudine consolidata.

Innanzitutto è fondamentale prepararsi mentalmente, ma altrettanto importante è la preparazione fisica: occorrono lentezza e gradualità, giorni, talvolta settimane di preparazione; sì all’uso del lubrificante. Ovviamente per “liberare la mente” occorre tempo e complicità. Affinché si provi piacere, la persona che si prepara ad essere penetrata deve essere rilassata ed eccitata, altrimenti l’ano si irrigidirà e qualsiasi tentativo di penetrazione arrecherà dolore.

In ogni incontro sessuale vissuto con irresponsabilità il pericolo è in agguato, ma nel sesso anale il rischio di contrarre malattie è duplice.
Anche se si è monogami e fedeli e non si soffre di alcuna malattia trasmissibile sessualmente, il retto è un punto in cui si accumulano diversi batteri: per questo motivo è fondamentale adoperare il preservativo e non introdurre mai nelle vulva, in vagina o in bocca, nulla che sia stato a contatto con l’ano, senza averlo lavato prima molto bene.

Per coloro che nutrono dei dubbi: gli uomini cui piace praticarlo con la propria partner non significa affatto che siano gay in modo latente. Nelle coppie eterosessuali, sei uomini su dieci provano piacere nel sentire il dito della compagna infilarsi nell’orifizio anale: stimola la prostata (zona altamente erogena) e dà piacere. Alcuni ritengono l’atto  poco virile e, collegandolo al concetto di omosessualità, lo aborrono oppure lo rinnegano come desiderio.

Molte meno sono le donne (3 su 10) che provano davvero piacere nel sentirsi infilare nel sedere il pene o anche solo un dito. Se viene stimolato contemporaneamente anche il clitoride, alcune assicurano di avere sensazioni sia vaginali che interne alla zona rettale e perianale; solo una minoranza di donne, invece, dichiara di raggiungere orgasmi anali. Le donne non convinte, non dovrebbero sforzarsi di praticare sesso anale solo per compiacere il partner: meglio aspettare. Alcune preferiscono evitare di praticarlo perché non genera in loro alcun tipo di piacere, perché provano dolore, paura o vergogna.

E avete mai sentito parlare di clismafilia? Una parafilia che consiste nel provare piacere dall’introduzione di sostanze nell’ano con l’utilizzo di clisteri. Nell’uomo l’inserimento di liquido nel retto può stimolare la prostrata facilitando l’erezione, rilassamento e piacere.

 

Fare sesso fa bene. Preso questo come punto fermo la strada è tutta in discesa.


fare sesso fa bene
Fare sesso anche nella società moderna è visto come una cosa peccaminosa a causa della religione che ha portato l’individuo ad avere in modo intrinseco un codice etico e morale chiuso e in qualche modo, visto i moderni studi nel settore, dannoso per se stesso.

Il sesso non è altro che una normale funzione del nostro organismo e non dimentichiamoci che anche se “Dio” ci ha fatto “a sua immagine e somiglianza” ( almeno per quelli che ci credono ) , ci ha comunque fatto con naturali pulsioni sessuali e se più o meno spesso, abbiamo voglia di godere in santa pace un sano rapporto, di qualunque genere esso sia,  evidentemente non facciamo altro che soddisfare il bisogno di tale pulsione. Del resto non possiamo certo rimaner ancora oggi ancorati a vecchie dicerie da medioevo, dove fare sesso si credeva consumasse le energie del corpo e facesse invecchiare prima, senza il non trascurabile dettaglio di finire all’inferno e bruciare in eterno fra strazianti dolori a causa della “sveltina” del giovedì sera. Ma vediamo nel dettaglio gli effetti che il sesso ha sul cervello.

E’ un anti-depressivo

Oltre all’attività fisica che male non ci fa, uno studio condotto nel 2002 su 300 donne dall’Università americana di Albany ha evidenziato che le donne che vanno sesso regolarmente e con l’uso di contraccettivi orali ( o comunque senza l’uso di preservativi ), soffrono meno di sintomi depressivi poiché nello sperma sono contenuti estrogeni e prostaglandine che hanno una forte azione antidepressiva sul corpo femminile e qui gli amanti del fellatio si posso sbizzarrire.

Aiuta a dormire

In verità più al maschio che alla donna. Secondo i ricercatori il sonno è strettamente correlato alle conseguenza dell’eiaculazione che impatterebbe sulla corteccia prefrontale, che dopo aver raggiunto l’acme del piacere sembra ‘spegnersi’ . Questo fatto, unito al rilascio di ossitocina e serotonina, potrebbe spiegare perché l’uomo crolla esanime dopo un rapporto. Quindi donne fatevene una ragione. Dopo smaterializzatevi senza le coccole. Lo fate per il benessere del vostro compagno.

Allevia il dolore

No caro, stasera ho mal di testa. Uno delle più grandi scuse di vostra moglie crolla. Uno studio tedesco in cui il 60% dei partecipanti che soffrivano di emicrania, e il 30% dei pazienti con cefalea a grappolo, se avevano un rapporto sessuale durante un attacco riportavano una remissione totale o parziale del dolore.

Altro che aspirina.

E’ come una droga perché è bello

È per questo che vogliamo farlo, il fatto è  che ci piace un sacco e per cui dedichiamo tanto tempo alla “caccia” di un partner. La sensazione di piacere che un rapporto genera è in gran parte legata al rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore che attiva nel cervello i centri della ricompensa. E’ interessante vedere anche che lo stesso effetto lo ha la nicotina. Ecco spiegata il perché “farsi una siga” dopo aver fatto sesso sia cosi in voga.

Ci sono poi una marea di studi correlati all’argomento che potete trovare in rete in primo mi sento di segnalarvi questo condotto da focus che potete trovare qui , in cui si dice che il sesso fatto regolarmente aiuta a dimostrare un’età anagrafica inferiore di circa 10 anni.

 Dateci sotto donne! non servono le creme e i trucchi. Vi serve un partner focoso. Arrivato il messaggio ?

Innamorarsi della escort di turno :

innamorarsicapita a molti uomini avvezzi al sesso a pagamento, addirittura ad uno su tre, come asserisce la rivista scientifica “Men and Masculinities” , a seguito di una elaborazione di dati.
I fattori che spingono un uomo a provare esperienze con escort sono molteplici: desiderio di sentirsi attraenti, bisogno di evadere, senso di noia, voglia di potere su una donna sempre disponibile, oppure bisogno di sentirsi capiti, magari perché non si trova più il senso della vita nel nucleo familiare. Quest’ultima inclinazione pare essere sempre più invalsa nella nostra società sfruttatrice dai risvolti tristi e solitari. Ultima tendenza che ha in sé un paradosso: da una parte, si utilizza una persona per soddisfare i propri bisogni, in linea con lo sfruttamento tipico della società narcisistica, dall’altra, in controtendenza ad essa, c’è una nostalgica ricerca di intimismo autentico.
Perché l’uomo che va con una prostituta non solo per sesso ma per essere ascoltato e capito, è un uomo che ha problemi di comunicazione con la sua compagna, la cui solitudine lo porta a cercare un’amica, un’amante, una confidente, all’interno di un rapporto che contempla solo piaceri che leniscono la frustrazione.
Messaggi dalle sfumature romantiche colorano innumerevoli siti di escort e di incontri, con commenti sulla dolcezza, cortesia e disponibilità ad abbracciare delle cosiddette “accompagnatrici”, che chiedono “rose”, non euro. Bandendo qualsiasi termine inerente alla mercificazione.
Le escort provano a snaturare la vera essenza del rapporto con il cliente, per rendere più umano e meno asettico il relazionarsi con lui, creando un’illusione di complicità, la stessa che viene confusa ed interpretata come sentimento da parte di alcuni clienti. Taluni si persuadono di essersi innamorati e cercano di trovare un riscontro, a volte con una insana ossessione, come confermano gli innumerevoli casi di uomini che si trasformano in stalker di escort frequentate. E’ importante ricordare quanto sia scorretto pretendere che un’illusione, creata appositamente per ragioni lavorative conclamate, si trasformi in realtà.
I rapporti veri vanno cercati altrove, risolvendo le eventuali problematiche legate alla comunicazione ed acquisendo una sufficiente autostima che permetta di intessere rapporti sinceri ed appaganti con le persone della propria vita.

Eiaculazione femminile, altrimenti detta “squirting” o  “gushing” è l’ espulsione di liquido dall’uretra e non dalla vagina nel momento in cui il piacere sessuale raggiunge l’apice.

Eiaculazione femminileLa annosa querelle tra chi sostiene che sia frutto di fantasia  e chi sostiene che sia reale e raggiungibile da tutte le donne (o da alcune) è ancora attuale.

Secondo un filone di pensiero,  le donne avrebbero tutte la capacità di eiaculare (per ora coinvolgerebbe solo il 10% delle donne attive sessualmente), con un po’ di pratica e di pazienza. La sollecitazione decisa dell’interno della vagina nella parte anteriore farebbe sì che le ghiandole  attorno all’uretra si riempiano di liquido simile allo sperma maschile e lo farebbero fuoriuscire con il raggiungimento dell’orgasmo, in quantità proporzionata alla grandezza delle ghiandole.

Le ghiandole interessate, battezzate nel 1860 dal ginecologo Skene con il suo nome, furono individuate nel XVII secolo dall’anatomista olandese Regnier de Graaf e furono equiparate dallo stesso alla prostata maschile, analogia poi  suffragata dagli studi recenti della medicina  moderna.

Molti, già a partire dalla metà degli anni 50 con Kinsey, negarono l’esistenza dell’eiaculazione, definendolo un termine improprio  per indicare le secrezioni espulse con una certa forza.

Nel 1981 si  analizzò, per la prima volta, il liquido emesso dalla donna per appurarne la provenienza e la composizione.  L’analisi in laboratorio dimostrò che il liquido conteneva sostanze contenute nell’urina, ma che in più era presente un antigene specifico della prostata (PSA).

Le analisi successive condotte negli anni a seguire indicano che lo squirting è essenzialmente un’emissione involontaria di urina nel corso dell’attività sessuale, accompagnata in molti casi da un contributo marginale di secrezioni prostatiche all’interno del liquido emesso.

Concludendo, oggi si potrebbe riconoscere che l’eiaculazione femminile esiste ed è prodotta dalle ghiandole di Skene (prostata femminile) e che stimolando il “punto G” – ubicato a circa 2,5 cm all’interno della parete anteriore della vagina – si favorisce la secrezione del liquido all’interno dell’uretra che può essere espulso durante l’eiaculazione. Tale eiaculazione, a causa delle grandi differenze della microanatomia femminile,   non può essere raggiunta da tutte le donne.

E’ importante rimarcare che per una vita sessuale appagante è fondamentale l’orgasmo, non la eiaculazione.

Purtroppo dalle ricerche di settore emerge che il 30,1% lamenta problemi di orgasmo e che alcune donne non l’hanno mai provato, nonostante esso sia raggiungibile proprio da tutte. Con la giusta predisposizione fatta di serenità, coinvolgimento e abbattimento di barriere mentali.

Il tradimento di uomini che non riescono più ad andare a letto con la moglie,  preferendo tradire con escort o trans.

Quella appena descritta è una situazione più diffusa di quanto si possa credere. A confermarlo, le numerose mail che riceviamo da parte di mariti fedifraghi.

Un patto tradito, quello sulla fedeltà, induce comunque ad un problema di coscienza,  anche se non si è fervidi religiosi.

C’è da dire che chi avverte la necessità di parlarne con noi, di porre dei quesiti e di ricevere consigli,  sicuramente vive il tradimento come un disagio. Andrebbe dunque approfondito  il motivo dell’insoddisfazione che induce taluni a tradire in modo solo fisico, giacché fare sesso a pagamento permette di esulare da discorsi di sentimenti e di responsabilità.

Le cause più comuni che inducono all’evasione sessuale con trans ed escort sono il senso di insofferenza all’abitudinarietà, un rancore latente verso il partner, una sessualità repressa.

Il dialogo sincero con la propria compagna rimane il metodo migliore per approfondire le cause autentiche del malessere e risolverlo, eventualmente con l’aiuto di uno psicoterapeuta di coppia.