Il vaginismo si manifesta con uno spasmo involontario dei muscoli vaginali.

vaginismo come riconoscerlo e affrontarloLa contrazione può variare da una forma lieve, che provoca disagi, a forme gravi, che impediscono la penetrazione e causano dolore. Il vaginismo è una malattia la cui diagnosi avviene spesso durante la visita ginecologica, oppure prima dell’attività sessuale (e non durante la visita ginecologica). Molte donne che  sviluppano la cosiddetta reazione vaginismica provano eccitazione e desiderio, riescono a raggiungere l’orgasmo attraverso la masturbazione e desidererebbero avere rapporti sessuali completi con il partner, eppure restano bloccate: nel loro intimo, vivono la penetrazione come una violenza. Quando i motivi dell’impedimento al piacere non consistono in malformazioni fisiche, le cause sono di ordine psicologico e vanno individuate e superate con la psicoterapia, ipnosi, training autogeno.

La provenienza da famiglie rigide che inculcano il senso di colpa, ignoranza sui danni che potrebbe procurare il pene, traumi subìti sembrano fattori importanti che scatenano il vaginismo.

Non si può realmente valutare il numero esatto di quante donne siano affette da vaginismo, poiché, probabilmente, molte di loro si vergognano a parlarne anche con il proprio medico. Certo è che almeno l’1-2% delle donne in età fertile soffre della malattia, la quale influenza, con evidente impatto negativo, la vita di coppia: si perde progressivamente il desiderio sessuale da parte di entrambi i partners, l’uomo è frustrato, depresso e non si sente all’altezza, fino a giungere a disfunzioni sessuali.

Il vaginismo è la prima causa di matrimonio non consumato.

Asian couple sitting on bedNei matrimoni bianchi, i partners non hanno mai avuto un rapporto sessuale completo.  E’ curioso constatare come la vaginismica tenda ad unirsi in coppia con uomini con qualche problema di natura sessuale(eiaculazione precoce, disfunzioni erettili, scarso desiderio, ansia da prestazione per scarsa esperienza), in modo da camuffare la sua fobia, facendo accettare, con comprensione dell’interlocutore, il desiderio di lei di rimanere vergine fino al matrimonio e poca intimità in generale. In realtà, questa accettazione incondizionata di mancanza di rapporti è una complicità che si crea con lo scopo di minimizzare le proprie problematiche sessuali.

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