Litigare va bene ed è anche sano per la coppia. Se una coppia non litiga mai ci sono due possibilità: o i partners non si amano, oppure uno è succube dell’altro.

litigare, Coppia che ha litigato , uomo e donna che hanno litigatoMa i litigi possono anche essere corrosivi fino a distruggere l’amore.

L’argomento su cui si discute non importa, il modo in cui si discute, invece, importa moltissimo. L’errore più frequente è la critica, arma prettamente femminile contro uomini che la accusano a tal punto da impiegare un po’ per smaltirla. Nella stragrande maggioranza dei casi il ruolo ipercritico è della donna, mentre l’uomo – per sua natura – cerca di evitare lo scontro. L’apparente distacco dell’uomo viene percepito dalla donna come disinteresse che scatena viepiù le ire luciferine femminili. La convinzione di essere vittima esaspera un rancore che obnubila la mente: qualunque cosa faccia l’altro viene interpretata come conferma dei propri sospetti, ignorando che potrebbe smentirli.

Stabilire nuove dinamiche di relazione non è semplice e richiede notevole forza di volontà per non cedere all’orgoglio ferito. Bisogna ricordare che dietro ogni rimostranza, si nasconde un bisogno o un desiderio.

Più bravo è chi rimane lucido oppure – ravvedendosi – torna lucido durante la stura delle recriminazioni. Proprio queste ultime deviano troppo spesso sul “personale”, trasformando il malcontento riguardo a qualcosa, in critica verso qualcuno, nella fattispecie, verso il partner “sbagliato”. E’ proprio la critica persistente nel tempo, mista a disprezzo, che, alla lunga, corrode il rapporto. Altrettanto pericolosa per il benessere della relazione è la fuga metaforica (o reale): il silenzio, il ritiro in se stessi snervano. L’atteggiamento passivo – aggressivo, infatti, risulta ancor più violento di quello aggressivo.

Suggerimenti chiave durante una lite:

  1.  Interrompere la discussione se non si è in grado di calmarsi al momento, comunicando all’altro l’intento di riacquisire lucidità;
  2.  Cambiare prospettiva, ascoltando i sentimenti che si nascondono davvero dietro le parole;
  3.  Dichiarare i sentimenti che si provano;
  4.  Anche se non si è d’accordo, sintonizzarsi con i pensieri dell’altro: calmerà la situazione;
  5.  Criticare il fatto, non la persona, con espressioni tipo: “Apprezzerei molto se mi aiutassi …”, anziché: “Non sai fare  niente!”

Conclusioni

Infatti, condannare l’altro – mossi dal risentimento – facendolo sentire sbagliato, non fa altro che generare altra collera,

mentre la capacità di immedesimarsi nel partner, di calmarsi e di calmare, ricompone la situazione, impedendole di degenerare.

Provateci. Vi sentirete persone migliori e vi stupirete dei miracoli che potrete innescare.

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